Ultima modifica: 16 febbraio 2017
> Senza categoria > L’anti-corruzione sbarca a Forlì

L’anti-corruzione sbarca a Forlì

Nessun pericolo, non allarmatevi, né scandalizzatevi!

Non si tratta dell'ennesimo episodio di corruzione del quale la cronaca nazionale periodicamente ci aggiorna.

Questa volta si tratta di Educazione alla legalità, e ben venga ogni occasione di informazione e approfondimento sul tema.

Martedì 14 febbraio, per iniziativa dell'associazione Confcooperative Forlì-Cesena, si è tenuta al Teatro Diego Fabbri una conferenza dal titolo accattivante: "Innamorati della Legalità".

Relatore, il magistrato Michele Corradino, commissario dell’Autorità nazionale anti-corruzione (ANAC), introdotto da una presentazione del Sindaco Davide Drei.

Il magistrato, collaboratore di Raffaele Cantone, che dell'Autorità è presidente, ha chiarito i compiti dell'ANAC, ha illustrato le dimensioni del fenomeno corruttivo e soprattutto, ha espresso riflessioni e considerazione sugli effetti, giuridici, economici e sociali che derivano dal delitto di corruzione, purtroppo assai diffuso nel nostro Paese.

Infatti, per il livello di corruzione percepita nel settore pubblico e politico, l'Italia rimane tra i fanalini di coda dell'Unione europea.

Secondo i dati diffusi da un' ONG col rapporto " Transparency International 2016, il nostro Paese è al terzultimo posto nell'Unione, davanti solo a Grecia e Bulgaria.

Questo fenomeno ha ripercussioni gravissime, in quanto determina disfunzioni e anomalie nel sistema economico, disperde competenze e risorse di operatori onesti, determina arricchimento della malavita, concorre all'aumento della spesa pubblica, e dunque del disavanzo pubblico, alimenta il disincanto dei cittadini nei confronti della politica e il crescente populismo.

In poche parole la corruzione ci rende più poveri, privandoci di risorse materiali e morali.

Il Matteucci ha dunque aderito alla meritoria iniziativa, partecipando alla conferenza con tre classi quinte, 5^ A TUR, 5^ A SIA e 5^ B SIA, accompagnate dai rispettivi docenti di Diritto, Proff.ri Rita Panciatichi, Roberto Arpinati e Stefano Paradisi.

La partecipazione all'evento si colloca nel solco della politica educativa dell'Istituto che ha, tra i suoi obiettivi non solo l'approfondimento di temi afferenti al Diritto, disciplina professionalizzante e caratterizzante il nostro percorso di studi, ma anche la diffusione della Cultura della Legalità.

Diffondere la Cultura della Legalità significa sensibilizzare i nostri studenti all'approccio critico dei fenomeni sociali, operare affinché condividano i valori costituzionali e contribuire alla loro crescita personale e al loro inserimento nella società.

In quest'ottica, le classi partecipanti all'evento hanno dimostrato di aver colto il messaggio, poiché hanno seguito con grande attenzione la relazione di Corradino ed hanno interagito col magistrato, formulando domande per approfondire o chiarire i temi trattati.

Due alunne della 5^ A TUR, Eya Touil e Roberta Dami, dopo aver posto domande al relatore, sono state intervistate dai giornalisti del TG3 Emilia-Romagna.

Al termine della conferenza, ogni partecipante ricevuto in dono una copia dell’ultimo libro di Michele Corradino, già autore di numerose pubblicazioni e vincitore del Premio Borsellino 2016, dal titolo" È normale, lo fanno tutti".

Lascia un commento

 




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: