Ultima modifica: 28 Nov 2018
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CONOSCERE LE ONG

Un progetto per osservare da vicino i nuovi protagonisti della scena internazionale

Ambiente e sviluppo sostenibile, cura della persona umana e solidarietà, interessi nazionali e cultura della mondialità.

C’è questo e molto altro nel Progetto didattico “Conoscere le ONG”, partito giovedì 15 novembre per tutte le classi prime e seconde del Matteucci per iniziativa dei docenti di Geografia del biennio, Professori Ermes Lolli,  Liana Lombini e Carla Bondi.

La scelta didattica di approfondire questo tema è in linea con i valori promossi dalla scuola. Del resto le Organizzazioni Non-Governative rappresentano quanto di più dinamico, solidale e trasversale esprima oggi la società.

Le ONG, che si contrappongono alle OIG (Organizzazioni Inter-Governative, come l’OCSE, il FMI, il WTO) per il fatto di non essere emanazione dei singoli Stati, sono nate per libera iniziativa di privati cittadini allo scopo di informare, sensibilizzare, portare solidarietà in relazione a temi di rilevanza internazionale, quali la tutela dell’ambiente, la protezione dei diritti umani, le cure mediche e chirurgiche alle vittime di guerra e della povertà, l’istruzione, la  protezione dei minori, la parità di genere, ecc.

Mosse da spinte ideali, le ONG operano senza fine di lucro, si finanziano soprattutto attraverso donazioni private e contributi pubblici e raccolgono l’adesione di molti volontari che vedono in queste associazioni una modalità per contribuire al progresso culturale, sociale ed economico della  comunità, piuttosto che affidare le loro istanze a partiti politici o ad istituzioni pubbliche.

Il tratto che caratterizza le ONG è la loro transnazionalità. Pertanto, sebbene aventi una nazionalità (ad esempio, Emergency e Legambiente sono italiane, mentre Amnesty International è inglese), il loro raggio d’azione è il mondo: operano anche al fuori dei confini nazionali, in ogni luogo sia necessario proteggere o promuovere lo specifico interesse del quale sono portatrici. In particolare, per definirsi “internazionali” debbono operare in almeno tre Paesi.

Tornando al progetto didattico, la lezione di giovedì 15 novembre, tenuta da due esponenti di Legambiente, Francesco Occhipinti e Marino Pasini, è stata dedicata agli alunni delle classi prime.

I due volontari hanno catturato l’attenzione degli studenti illustrando la finalità di Legambiente, una delle più importanti ONG italiane, e trattando temi di forte attualità come la gestione dei rifiuti, il risparmio energetico, le isole di plastica.

Legambiente è nata più di più trent’anni fa, precisamente nel 1980, per iniziativa delle prime associazioni ecologiste e del movimento antinucleare che si costituirono in Italia intorno agli anni ’70. Oggi è capillarmente diffusa, potendo contare sulla collaborazione di oltre 115.000 persone, tra soci e sostenitori.

La mission di Legambiente è l’ambientalismo scientifico, ossia la promozione di azioni a difesa dell’ambiente fondate su rigorosi dati scientifici. Ciò consente all’ONG di formulare soluzioni concrete, realistiche e praticabili.

Il prossimo incontro, che si terrà il 28 novembre per le classi seconde, vedrà salire in cattedra Amnesty International, la benemerita associazione insignita nel 1977 del Premio Nobel per la Pace.

Nicoletta Fantini e Gianpaolo Lorusso, esponenti della ONG, affronteranno con i nostri alunni i temi del rispetto dei diritti umani, del contrasto alla pena di morte e ad ogni forma di tortura, della protezione di persone incarcerate per motivi religiosi o politici.

Il Progetto proseguirà nel 2019, con interventi dei rappresentanti di Altromercato, Emergency e Greenpeace.

   

 




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