Ultima modifica: 21 maggio 2018
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IL MONDO PARLA, MA POI SAPPIAMO ASCOLTARE?

Gli studenti del Matteucci incontrano la Grande Letteratura

L’anno scolastico sta volgendo al termine e al Matteucci si tirano le prime somme dei vari progetti didattici intrapresi. Tra questi, la partecipazione di quattro classi al progetto “Il mondo parla, ma poi sappiamo ascoltare?”

Si tratta di un progetto promosso da un gruppo di docenti universitari e di scuola superiore che, a partire dal 2013, ha costituito una rete di lavoro interattiva, cui aderiscono molte scuole del territorio nazionale, e ha offerto uno spazio in cui studenti, docenti e studiosi possono confrontarsi e dialogare in merito alle opere dei grandi della letteratura.

Grazie all’iniziativa, e soprattutto alla sensibilità e all’impegno, delle docenti di Lettere Oriana Cantarelli, Elisabetta De Simone, Anna Maria Gasperi, e Daniela Tassinari quattro classi del Matteucci, 2^ A  AFM, 2^ C AFM, 2^ D AFM, 4^ A RIM, e una classe del Liceo scientifico Fulceri Di Calboli, la 4^ B, hanno partecipato al progetto, coinvolgendo gli studenti in un’esperienza letteraria altamente formativa.

Il lavoro didattico, infatti, ha potuto avvalersi del contributo prezioso della Prof.ssa Tat’jana Kasatkina, docente dell’Accademia delle Scienze russa e promotrice di un metodo d’indagine letteraria innovativo. Grazie a questo metodo denominato ” da soggetto a soggetto”, la studiosa conduce il lettore verso un’operazione ermeneutica che consente di cogliere il messaggio più profondo dell’autore.

Il progetto si è articolato in più fasi.

In un primo momento le docenti hanno seguito una didattica formativa su tre racconti tratti dall’opera di Dostoevskij “Diario di uno scrittore”. Contemporaneamente, le stesse docenti hanno svolto in classe un lavoro di lettura e d’interpretazione dei racconti “Il sogno di un uomo ridicolo”, “Il contadino Marej” e “Il bambino alla festa di Natale da Cristo”, guidando i loro alunni alla ricerca ermeneutica e predisponendoli in una sorta di dialogo con l’autore.

A conclusione del percorso, gli alunni hanno elaborato relazioni personali e di gruppo, alcune delle quali sono state illustrate nel corso della conferenza di Mirandola, atto conclusivo del progetto.

La conferenza, tenutasi a Mirandola il 22 marzo 2018, ha rappresentato il momento più alto del percorso formativo: gli studenti, infatti, hanno presentato le loro relazioni, esponendo ad un pubblico di alunni e docenti il frutto delle loro riflessioni ed interpretazioni. Allo stesso tempo hanno intrapreso un dialogo costruttivo con la Prof.ssa Kasatkina, condividendo con la studiosa osservazioni sui testi letterari.

L’auspicio dei docenti è che questa esperienza abbia consentito agli studenti di percepire il valore della letteratura, un’esperienza viva che rinnova l’incontro tra lettore e scrittore ponendo chi legge di fronde alle grandi domande dell’esistenza.

Concludiamo, citando i titoli delle relazioni che i nostri alunni hanno portato all’attenzione dei conferenzieri:

“Il contadino Marej : è probabile che esista gente così”;

“D’improvviso tutto può cambiare”;

“Il sogno di un uomo ridicolo: il percorso del personaggio narratore e il suo cambiamento”.




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