Ultima modifica: 26 maggio 2017
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Il Tribunale di Forlì

Una profonda riflessione, un senso di grande responsabilità e la percezione del dolore che vive nelle aule di giustizia hanno accompagnato gli alunni delle seconde B, D, E amministrazione-finanza e marketing, in questa “visita”al Tribunale di Forlì, che semplice visita non è stata.

Condotti dal Presidente della sezione penale del Tribunale di Forlì Dott. Giovanni Trerrè, che ha presieduto il Collegio giudicante, gli alunni hanno assistito ad una udienza penale articolatasi nella fase dibattimentale, nella discussione e nella pronuncia della sentenza.

Vivere l'esperienza dell'esercizio della giustizia e percepire l'effetto che la stessa ha sulla vita delle persone ha cambiato per sempre in noi la prospettiva.

Colloquiare con gli avvocati, attori del processo, comprendere le ragioni della difesa, anche di quella di colui che è colpevole agli occhi di tutti noi, hanno comunicato l'essenza della funzione difensiva.

Conoscere i magistrati inquirenti e giudicanti, i delicati equilibri che governano la loro azione, ha permesso di cogliere il senso dell'azione giudiziaria.

Una sentenza giusta e severa  ha sancito la fine di questa esperienza.

Ancora una volta si torna a scuola , in silenzio, e più grandi.

Si conclude con questa esperienza il percorso del progetto “Giovani cittadini di Forlì”, attraverso il quale si è indagata l'essenza del principio di separazione dei poteri, fondamento costituzionale e chiave interpretativa della storia contemporanea, sempre più caratterizzata da aspri contrasti fra i poteri dello Stato : tangentopoli, i conflitti fra la magistratura e la politica della seconda Repubblica, le recenti inchieste della magistratura e le riforme legislative del sistema giudiziario testimoniano come viva e attuale sia quell'esigenza di controllo fra i diversi poteri dello Stato che Montesquieu  pose a base dello Stato liberale evolutosi, poi, in Italia in Stato democratico con il referendum popolare del 2 giugno del 1946.

Principio antico che palesa la sua attualità anche in relazione al doppio livello organizzativo degli enti locali, fondati su una separazione fra la componente politica e quella amministrativa, separazione funzionale a prevenire abusi e commistioni illecite.

Francesca Bagnato, Davide Drei, Renzo Rivalta, Mauro Maredi, Roberta Bizzarri, Catia Briccolani,    Mario Proli, Paola Francia, Giovanni Trerrè ci hanno accompagnato in questo “viaggio”  aiutandoci a comprendere i valori su cui la nostra società civile si fonda ed avvicinandoci a quel mondo che appariva  a noi   tanto lontano ma che è, in realtà, il nostro futuro.

Un affettuoso e sincero  grazie a tutti loro.

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