Ultima modifica: 3 novembre 2018
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La lezione di Solidarietà di AVIS, ADMO E AIDO

Le tre ONLUS al Matteucci per promuovere la cultura delle donazioni sanitarie

 

Mercoledì 31 ottobre il Matteucci ha ospitato gli esponenti di tre importanti associazioni che promuovono e realizzano azioni di utilità sociale per il benessere dei cittadini.

Gli studenti delle classi 5^A Rim, 5^B Rim e 5^A Tur hanno ascoltato dalle parole di Valdemaro Flamini, Francesca Naldi e Francesca Fabbri le meritorie finalità di tre ONLUS che da sempre operano per tutela della salute attraverso le donazioni sanitarie: AVIS, ADMO e AIDO.

Ha introdotto la lezione/conferenza Valdemaro Flamini, Presidente della Sezione forlivese AVIS,  che ha ripercorso la storia dell’associazione a Forlì, ricordandone le antiche origini.

Fu il Prof. Ugo De Castro, allora primario dell’Ospedale cittadino, a fondare nel 1936 insieme a 45 volontari la sezione che ben presto si affiliò alla Associazione nazionale dei donatori di sangue.

Flamini ha tenuto a precisare come i prelievi e le trasfusioni di sangue avvengano in condizioni di assoluta sicurezza, grazie alla professionalità degli operatori sanitari e alle raffinate tecniche messe a punto da medici e scienziati.

Soprattutto, ha evidenziato la necessità che si diffonda la cultura della donazione, affinché aumentino i cittadini disposti ad offrire il loro sangue, considerate le sempre più numerose esigenze.

Il sangue è paragonabile ad un farmaco salva-vita. Spesso non pensiamo ai tanti eventi che richiedono la provvista di sangue: incidenti stradali, interventi chirurgici, calamità naturali.

Le sezioni Avis, presenti in ogni comune, gestiscono direttamente la raccolta del sangue, sebbene sotto la direzione e la vigilanza dell’ASL.

Francesca Naldi ha illustrato la finalità e il modo di operare dell’ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo).

L’Associazione, anch’essa senza fini di lucro, promuove la donazione del midollo osseo attraverso una capillare azione di informazione e sensibilizzazione condotta dai suoi numerosi volontari.

A livello regionale l’ADMO Emilia Romagna, avente sede presso il Policlinico S. Orsola – Malpighi di Bologna, coordina e coadiuva 10 Sezioni provinciali, tra le quali quella di Forlì-Cesena che risulta essere, dati del 2017, la prima in Romagna per numero di iscrizioni.

Per chi è affetto da una malattia del sangue, come leucemia, mieloma o linfoma, il trapianto di midollo è l’unica possibilità di sopravvivenza. Purtroppo, solo una persona su 100mila è compatibile con il malato in attesa.

Iscriversi all’ADMO e diventare donatori è dunque un gesto di inestimabile valore, poiché ogni singolo donatore diventa una speranza di salvezza per chi soffre di un tumore al sangue.

Francesca Naldi ha evidenziato i requisiti dei potenziali donatori: età compresa tra i 18 e i 35 anni, peso corporeo di almeno 50 kg e godimento dello stato di buona salute.

Attualmente sono più di 50mila le persone iscritte al Registro italiano donatori.

La Dott.ssa Francesca Fabbri ha valorizzato la cultura del dono, illustrando le finalità dell’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi) che quest’anno ha festeggiato i 45 anni di attività.

L’AIDO, grazie all’impegno di molti volontari, diffonde le corrette informazioni per la donazione, e il conseguente trapianto, di organi e tessuti.

Ogni singolo cittadino maggiorenne può volontariamente esprimere una scelta di vita: essere a favore della donazione oppure opporsi.

La Dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti può essere rilasciata alla ASL oppure alla stessa AIDO.

Inoltre, qualora il servizio sia stato attivato dal Comune, è possibile depositare la Dichiarazione di Volontà presso l’Ufficio Anagrafe.

Sono 21 i Comuni della Provincia di Forlì-Cesena che hanno aderito al progetto “Una scelta in Comune” e di questi ben 8 si trovano nel distretto forlivese.

I dati nazionali sono incoraggianti: ad oggi oltre 3 milioni di cittadini hanno rilasciato la Dichiarazione di Volontà, che nell’ 86 % dei casi è a favore della donazione.

Forlì vanta una generosa tradizione nella donazione di sangue, midollo osseo, organi e tessuti.

I dati diffusi dall’ASL Romagna confermano, anche per il 2017, l’aumento delle donazioni sanitarie,  qualificando il nostro territorio come uno tra i più sensibili in Italia.

Addirittura, per quanto concerne la donazione del sangue, Forlì conquista il primato nazionale per i donatori giovani, quelli cioè appartenenti alla fascia d’età 18-24 anni.

Un plauso ai nostri ragazzi che dimostrano di aver ben compreso la lezione della solidarietà!

Il Matteucci sostiene, con la propria azione didattica, l’impegno AVIS, ADMO e AIDO.

Le tre ONLUS infatti esprimono al meglio i valori costituzionali della solidarietà, della tutela della salute quale diritto fondamentale dell’uomo, della vocazione universalistica dell’associazionismo.




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