Ultima modifica: 8 maggio 2018
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Le scienze ed i corretti stili di vita al “Matteucci”

Progetto “Martina” ed “Un pozzo di scienza”

Prof.ssa Anna Maria Cortesi

Anche la scienza accompagna la formazione dei Nostri alunni attraverso un piano di attività finalizzate ad orientarli nell’approfondimento di discipline quali la biologia, la chimica e la fisica, nonché con incontri di prevenzione volti a generare una cultura ispirata all’adozione di corretti stili di vita.

Si collocano a pieno titolo in questo panorama formativo il progetto “Martina- Parliamo con i giovani dei tumori”, realizzato in collaborazione con i medici del Lions club di Forlì e “Un pozzo di scienza”, programma didattico del Gruppo Hera dedicato agli Istituti superiori, il cui tema – nel corrente anno scolastico- è la  Società 4.0 -Futuro e rivoluzione digitale.

Attività laboratoriali e workshop, incontri e conferenze hanno caratterizzano quest’ultimo progetto scientifico  giunto alla dodicesima edizione,  che coinvolge numerosi comuni della regione e che è  patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna.

Le classi 1^A Tu, 1^ B Tu, 1^C Afm, 2^B Afm, 2^ C Afm, 2^ D Afm nelle giornate del 22 e 23 marzo si sono cimentate in attività laboratoriali, volte ad indagare l’impatto della tecnologia digitale.

Oggetto dell’edizione 2017-2108 del “Pozzo di scienza” sono state, infatti, esperienze quali “Snap school: è possibile una testa ben fatta con i social network?”, “Il nesso tra media digitali e violenza di genere tra nuove forme di abuso e empowement”, “FB: la fabbrica delle bufale” e  “Pacchi in viaggio”, esperienza volta a realizzare una  pianificazione logistica delle merci.

La scienza come strumento di prevenzione comunica lo spirito dell’incontro avvenuto nel Nostro Istituto il 18 aprile corrente, nell’ambito del “Progetto Martina”, finalizzato a fare acquisire la consapevolezza negli alunni dell’importanza di corretti stili di vita per prevenire patologie quali, in particolare, quelle tumorali.

Il Dott. Waler Neri, direttore dell’U.O. di Neurologia dell’Ausl di Forlì, ed il Dott. Ruggero Ridolfi, direttore dell’U.O. di Immunoterapia e Terapia Cellulare Somatica dell’Irst di Meldola, hanno condotto l’incontro con le classi 2B afm e 2 C afm illustrando agli alunni i rischi legati al fumo ed all’inquinamento, l’importanza di una prevenzione primaria e della diagnosi precoce.

Hanno, poi, affidato materiale informativo alla Prof.ssa Anna Maria Cortesi, referente del progetto patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al fine di condividere con tutte le classi della scuola le  importanti informazioni espresse. Ciò in ossequio alle ultime volontà di Martina, giovane ammalata di tumore, che manifestò il desiderio che i suoi coetanei fossero informati e combattessero, con la prevenzione, una grave patologia come quella da cui ella era affetta.

A tali attività si aggiunge il progetto andrologico finalizzato all’individuazione precoce di patologie, svolto nel Nostro Istituto nel corrente mese di maggio, coordinato dalla Prof.ssa Cortesi   in collaborazione con il Consultorio Giovani dell’Ausl della Romagna-Forlì e con l’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale Morgagni -Pierantoni.

L’adesione all’ulteriore progetto “Scuole libere dal fumo”, condotto in tutto il corrente anno scolastico, costituisce  prova dell’essenzialità di attività di prevenzione per la salute attuate nel Nostro Istituto.

Quest’ultimo è stato, per altro,  incluso  dall’Ausl di Romagna nel campione di scuole coinvolte nella realizzazione dello studio HBSC ( Health Behaviour in School-aged Children), funzionale ad effettuare una verifica della salute degli adolescenti coinvolgendo 46 Paesi del mondo.

Direttamente interessata è la classe 2^A afm con la Prof.ssa Laura Lazzari.

La “Notte Bianca”, evento conclusivo dell’anno, festa delle scienze al “Matteucci” ideata e diretta dalla Prof.ssa Anna Maria Cortesi, rappresenterà l’epilogo dell’intenso lavoro posto in essere da tutti i docenti di materie scientifiche della Nostra scuola, coadiuvati anche dagli altri professori nel testimoniare l’essenzialità di una cultura scientifica nella formazione degli studenti.




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