Ultima modifica: 3 aprile 2017
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Non lasciamoli soli: più tutela e giustizia per i soggetti deboli

1 aprile 2017

Teatro Diego Fabbri “ Forlì” 

Una nutrita delegazione degli alunni del triennio del Nostro Istituto, accompagnati dal Prof.re Roberto Arpinati e dalla Dirigente Dott.ssa Susi Olivetti, sono stati accolti dagli Ordini professionali degli Avvocati di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna  presso il Teatro “Diego Fabbri” della città per partecipare alla comune riflessione sulle esigenze di tutela dei soggetti deboli nella società, tema cardine del convegno.

L'obiettivo perseguito in tale importante  incontro  è stato coinvolgere le nuove generazioni e sensibilizzarle alle problematiche connesse alla salvaguardia della dignità dell'uomo, alla protezione degli individui  vittime di reati ed alla formazione di una coscienza sociale che ripudi atti di violenza e di prevaricazione su individui più vulnerabili.

E' proprio nella evoluzione culturale che tutti i relatori hanno individuato il più efficace strumento di contrasto dei fenomeni di offesa ai “deboli” ed è la formazione scolastica  che è stata indicata come prezioso  ed efficace mezzo di evoluzione.

La presenza del Dott. Giuseppe Pedrielli Dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale ha testimoniato l'importante sinergia fra il mondo della scuola e della giustizia, rappresentato dai Presidenti degli Ordini Professionali – Avv Roberto Roccari, Avv Mauro Cellarosi, Avv Giobanna Ollà -, dal Presidente del Tribunale di Forlì – Dott. Orazio Pescatore-, dal Procuratore della Repubblica di Forlì – Dott.Sergio Sottani – e dal Ministro della Giustizia On. Le Andrea Orlando.

Sinergia in cui opera anche il mondo della politica e della amministrazione pubblica, rappresentati dal Sindaco della Nostra città Davide Drei, dall'On.Le Marco Di Maio  e dalla Dott.ssa Emma Petitti, assessore al Bilancio , Riordino Istituzionale e pari opportunità della Regione Emilia Romagna.

Il conflitto fra  legalità e  giustizia è stato argomento oggetto di riflessione fra tutti i relatori intervenuti, che hanno sottoposto alla platea  preziosi approfondimenti sul ruolo del processo penale e sull'opportunità dell'introduzione di diversi modelli processuali in cui le vittime – soggetti deboli- possano esercitare accessi differenziati alla giustizia, funzionali alla tutela della loro dignità . Il ruolo dell'avvocato e l'evoluzione della sua funzione stragiudiziale nella società attuale sono stati  individuati quali ulteriori strumenti di assistenza ed aiuto dei  soggetti degni di protezione. La normativa comunitaria, nazionale e regionale sono state analizzate nella loro trasformazione e sempre più attenta tutela delle categorie svantaggiate.

L'auspicio comune viene espresso dalle parole dell' On.le  Ministro Orlando che cita Nice  descrivendo la “giustizia come la morale del gregge” ed auspica che tale definizione non  appartenga al patrimonio culturale del Nostro popolo.

 

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