Ultima modifica: 2 febbraio 2018
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PERCHÉ NON ACCADA MAI PIÙ

In occasione della Giornata della Memoria, sabato 27 gennaio, è stata inaugurata al Matteucci la mostra "Perché non accada mai più. Ricordiamo".

La mostra, attraverso l'esposizione di documenti di carattere storico, sociale e culturale, vuole informare i giovani su AKTION T4.

Si tratta del criminale programma di eutanasia, disposto ed organizzato dal regime nazista, che portò allo sterminio sistematico di circa 300.000 persone, tra adulti e bambini; esseri umani soppressi in nome della purezza della razza e del risparmio di risorse economiche.

Queste vittime innocenti, affette da malattie genetiche inguaribili o da handicap mentali, venivano avviate, sotto la guida e la responsabilità di medici compiacenti del regime, verso il programma di eliminazione perché "vite indegne di essere vissute".

Nella mattinata di apertura della mostra, gli studenti delle classi quinte, dopo aver preso visione dei documenti, hanno partecipato alla conferenza esplicativa. Sono intervenuti Gabriele Zelli, cultore di storia locale, e la Dott.ssa Marilena Barzanti, responsabile dell'Associazione Anffas onlus di Forlì.

Gabriele Zelli ha narrato ed illustrato, attraverso del materiale fotografico, vicende accadute a Forlì e caratterizzate da forme di violenza e persecuzione ai danni di cittadini di religione ebraica. Non furono pochi gli  ebrei legati a Forlì che vennero incarcerati, fucilati e fatti oggetto di rappresaglia.

Al termine della conferenza, le riflessioni di relatori e studenti sono state rivolte anche alla figura di Massimiliano Maria Kolbe, il "martire dell'amore".

Il sacerdote, francescano polacco, proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II, perse la vita nel campo di concentramento di Auschwitz, presso il quale era recluso e addetto a lavori umilianti. Padre Kolbe offrì la propria vita in cambio di quella di un padre di famiglia, condannato al bunker della fame, lasciando ai contemporanei, e alle generazioni future, una testimonianza esemplare del messaggio evangelico e della cultura dell'amore, in opposizione alla cultura della morte.

L'allestimento della mostra è stato programmato fino al 7 febbraio ma ci sono serie possibilità che il termine di chiusura venga prorogato.




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