Ultima modifica: 24 febbraio 2017
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PROGETTO MARTINA PROGETTO DI PREVENZIONE ALLA SALUTE

Nell’anno scolastico 1999-2000 alcuni medici LIONS di Padova incominciarono ad incontrare gli studenti delle scuole superiori per informarli sulle metodologie di lotta ai tumori. Sollecitati da Martina, una giovane donna colpita da un tumore, che con insistenza ripeteva: "informate ed educate i giovani ad avere maggior cura della propria salute", gli incontri con gli studenti furono ripetuti con periodicità annuale.

L’accorato suggerimento di Martina, le testimonianze degli studenti e dei loro genitori, i risultati ottenuti nel corso degli anni sia in termini di gradimento che di efficacia, convinsero i medici LIONS a raccogliere in un sito tutto il materiale necessario ad attuare gli incontri con gli studenti ed a trasformare l’ormai pluriennale buona esperienza padovana in un PROGETTO da attuare in modo coordinato a livello nazionale. Il Progetto Martina è poi diventato un SERVICE PLURIENNALE DI RILEVANZA NAZIONALE.

La MISSION DEL PROGETTO MARTINA è la LOTTA AI TUMORI CON LA CULTURA: solo la cultura permette al singolo individuo di operare scelte consapevoli in grado di ridurre il proprio rischio di contrarre un tumore o di non diagnosticare precocemente la sua presenza. Gli incontri di formazione sono rivolti agli studenti di età compresa tra i 16-18 anni. Ogni anno il PM coinvolge circa150.000 studenti italiani e molte scuole ormai attuano il Progetto con ricorrenza annuale. 

Le “lezioni” sono tenute ovviamente da medici preparati e sono preparate in accordo con società scientifiche nazionali (Oncologi, Ginecologi, Urologi, ecc). Gli studenti compilano un questionario al termine di ogni incontro: ciò permette di ottimizzare la metodologia di comunicazione e di monitorare i risultati.

I risultati in termini di efficacia a distanza, documentati dai questionari che gli studenti compilano “negli anni successivi al corso”, sono entusiasmanti; il 50% circa degli studenti ha cambiato stile di vita ed è quindi possibile stimare che questi giovani, grazie alle informazioni ricevute, avranno una riduzione di rischio di contrarre un tumore, nell’arco della loro vita, del 30-50%”.

Tale progetto è stato attuato presso il Nostro Istituto, nel corrente anno scolastico, nell'ambito della più ampia progettazione di Educazione alla salute  ed ha coinvolto le classi seconde, che hanno assistito, in data 17 febbraio 2017,  agli interventi dell'attuale Direttore dell'U.O. Neurologia Dott. Walter Neri e del Dott. Ruggero Ridolfi, oncologo di fama in relazione ai suoi approfonditi studi su nuovi farmaci in grado di stimolare il sistema immunitario.

La premessa avente ad oggetto le finalità del progetto e l'importanza dello stesso, è stata seguita da una rigorosa presentazione dell'attività cellulare, che ha coinvolto tutti gli alunni, sollecitati poi all'adozione di stili di vita corretti ed a scelte responsabili con ricadute in ambito sanitario.

Gli alunni hanno espresso domande, dubbi, perplessità  a cui i medici intervenuti hanno dato puntuali risposte e chiarimenti.

La speranza comune è che l'informazione, la cultura, la conoscenza  siano strumenti efficaci nella lotta contro una malattia tanto invalidante e grave, ma oggi più conosciuta e sempre più spesso vinta

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