Ultima modifica: 26 aprile 2018
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“Vuoi scommettere ?” Conferenza sulla ludopatia

Chi meglio di un professore di matematica può dimostrare, numeri alla mano, che le scommesse, le tombole, i gratta e vinci e tutto ciò che riguarda il mondo del “gioco” è un grande inganno ...

Alberto Serra è riuscito nell'impresa di spiegare cosa c'è realmente celato dietro le cosiddette “vincite facili”.

Statistica, probabilità, calcolo lo hanno assistito nel provare ciò che oggi è chiaro a tutti noi, spettatori di una lezione che è apparsa più come un gioco che come una conferenza.

Entriamo in sala e ci vengono distribuite delle biglie da tombola, dopo poco capiamo quale sia la differenza fra la percentuale che uno fra tutti noi vinca e la percentuale, invece, che ognuno di noi ha di vincere; scopriamo la differenza fra la tombola della nonna e quella del superenalotto; riflettiamo sui profitti che dai “giochi” derivano a beneficio dello Stato e -in misura maggiore- alle società private operanti nel settore.

Capiamo anche perchè quando si gioca alla slot machine sempre per “un pelo” non vinciamo: le ciliege per fare il tris sono sempre ad una sola posizione di distanza dalla linea che segna la nostra vittoria. Allora ci illudiamo e ritentiamo...

Il Prof. ci dimostra, con tre bicchieri, il significato di probabilità e ci accompagna nell'analisi di quanti centri di scommesse sono sorti nella nostra città, quanti casi di ludopatia si sono manifestati proprio nella nostra comunità forlivese.

Lo accompagnano due professori italiani rispettivamente di fisica e matematica, le Iene con Nadia Toffa, che in diversi video  ci svelano ciò che mai avremmo intuito.

La storia vera di un amico del Prof. Serra ci viene narrata, dapprima, come una storia di grande fortuna : con un gratta e vinci aveva vinto addirittura 40.000, 00 euro. Poi, la verità : ne aveva persi molti di più per la dipendenza dal gioco dovuta a solitudine.

La pubblicità delle scommesse calcistiche ci appare ora fastidiosa, ingannatoria, offensiva : è chiaro l'intento perseguito e gli strumenti affabulatori utilizzati.

Siamo più preparati, ora siamo più consapevoli.

Restituiamo le biglie al Prof.,  perchè, in definitiva,  non abbiamo più tanta voglia di giocare.




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